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Archive for the ‘Recensioni’ Category

Twitter?

Tempo fa Maurilio mi chiese perché avessi usato il termine Mauritter per dare un nome al conveniente servizio di questo blog che permette di portare le sue orrende cazz magnifiche battute nelle case di tutti noi.

Siccome un esempio è meglio di mille parole possiamo proviamo a dare un’occhiata ad alcune famose pagine personali di Twitter: di Beppe Grillo, dei Coldplay, e del Dalai Lama. O ad altre meno famose: la mia (fanculo la privacy) e del Comune di Udine.

Ogni update di Twitter è un SMS mandato automaticamente a tutti quelli che ti vogliono seguire. Un SMS che si può mandare direttamente dal telefonino, oppure da Internet, e che compare immediatamente sulla tua pagina di Twitter, consultabile da tutti. La cosa davvero utile è che ci si può “iscrivere” alle pagine degli altri in modo da venire avvertiti ogni volta che c’è un aggiornamento (update).

Insomma, Maurilio sarebbe una twitterstar naturale, da cui Mauritter. Un vero Mauritter però, e non la versione barbonia di ora, potrebbe davvero dare lustro alla band e alla nostra amata città tutta.

E vabbè. Per ora ci accontenteremo di Mauritter-barbonia, questa imitazione minore per cui Maurilio invece di mandare gli SMS a Twitter, quando si ricorda (quasi mai) li manda a me (?). Ma magari un giorno…

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FERRARAAA!

Ebbene sì, anche quest’anno siamo stati al Ferrara Busker Festival!

Riassumendo: successo di pubblico & critica; cappotti & fiumi di sudore; serate al fresco nel giardino dell’ostello; conversazioni sul destino dell’umanità & riflessioni sotto il gazebo. Molte new entries fra le file del gruppo & qualche vecchia conoscenza fra i buskers; simpatia tanta e soldi pochi, ma sufficienti a rimborsare il viaggio & parte dell’alloggio.

In una delle riflessioni serali, rinfrescata da birroni & illuminata da razzi, l’Albedo ha chiarito il cursus honorum del gruppo, cioè i gradini da salire per diventare un Vero Demente Natalizio…

  • Alla base, ci sono le MERDACCE (alla prima esperienza all’interno del gruppo)
  • Con la presenza a 2 edizioni, che già dimostra un certo attaccamento, si diventa ZERBINI
  • Con più di 2 edizioni sulle spalle, non è chiaro cosa si diventa… Probabilmente PLEBE
  • Con la presenza a 6-8 edizioni (il numero, variabile, dipende dall’umore dei due capi mentecatti) si diventa TRIBUNI DELLA PLEBE (la dizione “TRIBUNI DEGLI ZERBINI & DELLE MERDACCE” è stata rifiutata, in quanto giudicata offensiva per i tribuni)
  • Un grado ulteriore (al quale appartiene anche Ornella, se non ricordo male), corrisponde al titolo di TRIBUNO SCELTO, o SUPERTRIBUNO… Nel dubbio: SUPERTRIBUNO SCELTO.

La carriera, per il momento, finisce qua: nel corso dell’esposizione è stato ribadito che NON E’ POSSIBILE DIVENTARE L’ALBEDO O MAURILIO, a meno di un trapianto di cervello.

Il dibattito, comunque, ha lasciato aperte alcune questioni secondarie, tipo “dove andiamo il prossimo Natale”, e “che senso ha tutto questo”. Per quanto riguarda il primo interrogativo, l’Albedo propone di tagliare Lubiana (troppo freddo & poco dinero) e di inserire qualcos’altro… Masbo insiste ormai da anni con Tolmezzo; altri suggeriscono Padova o Bologna.

Sul senso dell’intera operazione, propongo la mia visione: il Natale in Nero è bello, una sorta di campeggio demenziale durante il quale si conoscono persone, si fa un briciolo di arte e si prende per il culo il papa… E poi, in quei giorni lì, non si fanno acquisti del cazzo! Sarebbe bello se il gruppo si ingrandisse ulteriormente… Fino a dove si può arrivare? E cosa succede, poi? Avanti, ragazzi: non siete curiosi?

Ultima cosa -direi importante: ormai da qualche anno l’Albedo dichiara di voler passare in ultima fila, a suonare il bombardino… Per il momento le sue dimissioni sono state respinte, ma CHE SI FA?

Viva! l’Omeeeno.

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2 agosto 2008 – Aiello

Recensione del concerto autorizzata verbalmente da Omino a me [Ugo da Aquileia] in modo incauto (con una Lasko in mano si convince chi ha sete)

Il concerto si teneva presso il museo dell’arte contadina – luogo con forti potenzialità – pubblico etereogeneo da 5 anni a 75 – nelle ultime file anche delle nonne con permanente viola che han partecipato a tutto il concerto in modo ordinato e compito.
Il fumo sul palco (effetto speciale) ha dato allo spettacolo una atmosfera autunnale, nonostante la temperatura sostenuta della nottata… comunque meno problemi con i moscerini per la band

Partenza a razzo con presentazione dell’Omino del loro ultimo e logoro LP… (dopo l’introduzione dell’Assessore alle varie ed eventuali del Comune)

La batteria ha “svettato” sul resto del gruppo ed è stata la spina dorsale della band tutta la sera (con questa frase ho guadagnato io una birra).

Durante “Suegna” errori madornali di malintesi per gli assoli… ok, lasciamo stare…

Don Beliv e l’educazione: ha insegnato a dire “prego” dopo il suo “grazie” e la folla ha mantenuto l’educazione tutta la sera – Don Beliv sarà ricordato in bassa friulana come Don Menscionit.

Negli ultimi pezzi e nella nutrita serie di bis han ballato un po’ tutti quelli della fascia di età tra i 5 a 55 anni… mancava l’ammiratore n. 1 dei Dodi e Monodi e le sue mosse e cadute olimpioniche … peccato

Una domanda feroce di dover porre: uno con la “r” moscia (*) può cantare impunemente? Non solo, il coro può esser costituito anche esso da due coristi con la “r” moscia?

Conclusioni: un bel concerto – ci siamo divertiti ma soprattutto si son divertiti i Monodi… Dodi spero anche lui ma non son riuscito a parlargli.

Ugo da Aquileia – baci ed abbracci (la band sudata da abbracciare è un’esperienza da tramandare)

(*) io li odio (ho tollerato all’epoca solo F. Guccini) e ne so qualche cosa anche io mannaggia!

Una foto dell’avvenimento nella bassa friulana.

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